Il Mio Metodo

Educare significa fornire al cane le necessarie dotazioni emotive, cognitive e comportamentali che gli permettano di scegliere autonomamente come comportarsi nei vari contesti in cui si trova, piuttosto che insegnare esercizi fini a sé stessi da richiedere al cane come fosse un robot.

Credo fermamente nelle capacità cognitive dei cani. Per questo seguo i principi dell'approccio "cognitivo-zooantropologico". Cognitivo perché si riconoscono al cane delle facoltà mentali, che vanno oltre l'apprendimento associativo per stimolo e risposta; zooantropologico in quanto il mio obiettivo è permettere a cane e proprietario di inserirsi al meglio nel contesto in cui vivono, facendo emergere le potenzialità di entrambi e tenendo conto che l'apporto del cane nei confronti dell'uomo è da sempre storicamente significativo.

L'educazione non è un optional: ogni cane dovrebbe essere educato per poter essere felice e soddisfatto. Un cane educato è un cane che, in base al suo carattere personale, riesce ad adattarsi alle diverse situazioni che incontra nella quotidianità.

Lavoro nel pieno rispetto, fisico e mentale, del cane. Nel creare un percorso educativo adeguato per ogni cane, tenendo conto delle singolarità di ognuno, pongo grande attenzione a non superare mai la soglia di stress dell'animale, perché il training deve essere divertente e appagante, non una costrizione. Ogni percorso di training è infatti studiato sulla base delle caratteristiche psico-attitudinali di ogni singolo cane, tenendo conto degli obiettivi del proprietario. Per portare la relazione con il proprio cane ai massimi livelli, è fondamentale "mettersi nella pelle del cane", vedere il mondo anche dal suo punto di vista, imparare a comunicare con lui. Questi sono aspetti che tengo sempre in grande considerazione.
Non è possibile raggiungere dei risultati tangibili se prima non si costruisce una relazione solida ed equilibrata con il proprio cane: non c'è comunicazione senza relazione!